ITALIANI ISCRITTI ALL’AIRE NEL 2020-2021: QUANTI SONO?

In 15 anni c’è stato un aumento della emigrazione italiana del 76,6%.

In Italia si parla spesso di immigrazione, molto meno di emigrazione degli italiani all’estero.

In verità, siamo anche noi un popolo di migranti: lo siamo stati in passato, lo siamo tuttora e lo saremo anche in futuro.

I motivi che spingono gli italiani a partire per un altro Paese sono molteplici, sebbene la ragione principale sia sempre e solamente una: ricercare una vita migliore.

Purtroppo, diversi nostri connazionali hanno dovuto affrontare delle situazioni a dir poco spiacevoli, caratterizzate da gravi problematiche igienico-sanitarie, sociali ed economiche, che si manifestavano fin dai porti d’imbarco delle grandi città italiane (come Genova, Palermo o Napoli) e li accompagnavano fino alla meta finale.

Altri, invece, sono riusciti a trovare fortuna, integrandosi all’interno dei contesti sociali, economici e culturali del posto.

Benché, nel tempo, una quota consistente abbia fatto ritorno in patria, si stima che i discendenti degli italiani nel mondo (gli oriundi) siano all’incirca a 60 -70 milioni. In poche parole, un’altra Italia fuori dall’Italia.

Quanti sono, ad oggi, gli italiani residenti all’estero?

Il 27 ottobre 2021 la Fondazione Migrantes ha presentato il quindicesimo Rapporto Italiani nel Mondo, una relazione annuale che raccoglie i dati che riguardano i migranti italiani, sia quelli residenti da tempo all’estero o nati oltreconfine, sia coloro che hanno un’esperienza migratoria recente.

In base a quanto riportato dal documento, il 1° gennaio 2020 la popolazione residente in Italia era composta da 60.244.639 persone (quasi 189.000 in meno rispetto all’anno precedente), mentre, alla stessa data, quelle iscritte all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) erano di 5.486.081, ossia il 9,1%.

Insomma, in un anno ci sono state circa 198.000 iscrizioni in più (+ 3,6%) rispetto all’anno precedente, una mobilità che coinvolge 186 destinazioni diverse.

Chi emigra all’estero?

Nel corso degli anni l’Italia sta perdendo le sue “forze” più giovani e vitali, capacità e competenze che vengono messe a disposizione di Paesi, in grado di valorizzare la creatività, la freschezza, la genuinità e lo spirito di competizione delle persone.

Dal 2006 la comunità degli italiani nel mondo è di gran lunga più giovane, a seguito delle nascite all’estero (+150,1%) e della nuova mobilità costituita da nuclei familiari con minori al seguito (+84,3% della classe di età 0-18 anni). Inoltre, sono numerosi i giovani e giovani-adulti pienamente inseriti nel mercato del lavoro (+78,4% nella classe 19-40 anni).

Difatti, non si tratta soltanto di “cervelli in fuga”: se nel 2006, stando ai dati ISTAT, il 68,4% dei residenti ufficiali all’estero aveva un titolo di studio basso (licenza media o elementare o addirittura nessun titolo), a crescere sempre più è la componente “dei diplomati” alla ricerca di lavori generici, che ha voglia di vivere un’esperienza di vita fuori dal proprio Paese.

Dove vanno gli italiani?

Se, da una parte, il continente americano (soprattutto l’area latino-americana) ha visto una crescita significativa delle acquisizioni della cittadinanza italiana (+123,4% dal 2006), dall’altra l’Europa ha visto un aumento vertiginoso di mobilità “nuova” (sono circa 3 milioni i residenti totali). Oltre ai Paesi di vecchia mobilità, come la Spagna (+ 242,1%), il Regno Unito (+ 147,9%), la Germania (+ 47,2%), la Svizzera (+ 38,0%), la Francia (+ 33,4%) e il Belgio (+ 27,3%), sono aumenti in percentuale, rispetto al 2006, gli italiani residenti in Stati diversi, le “nuove frontiere” dell’emigrazione: si tratta, per esempio, di Malta (+ 632,8%), del Portogallo (+ 399,4%), dell’Irlanda (+ 332,1%), della Norvegia (+ 277,9%) e della Finlandia (+ 206,2%).

Italiani negli Emirati Arabi Uniti

Una discreta percentuale degli italiani residenti all’estero ha scelto come meta finale gli Emirati Arabi Uniti, in particolare Dubai, la città dell’innovazione. Ad oggi, gli Italiani residenti negli Emirati Arabi Uniti sono circa 17.000 e il numero non intende fermarsi. Negli ultimi anni il numero di italiani trasferitosi a Dubai è aumentato in maniera esponenziale e ha raggiunto circa i 12.000. A questi numeri, poi, vanno aggiunti tutte quelle persone che, seppure non vivano stabilmente nel Paese, effettuano frequenti soggiorni per motivi professionali e/o turistici.

Insomma, siamo un popolo di “viaggiatori” e non smetteremo mai di farlo.

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