LO STRAORDINARIO LEGAME DI GIORGIO ARMANI CON DUBAI

 

“Niente può essere paragonato alla meraviglia di Dubai, concepita e cresciuta con il solo scopo di stupire il mondo”, ha dichiarato lo stilista italiano.

Il 26 ottobre 2021 è stata realizzata “One Night Only” di Giorgio Armani, una sfilata speciale che, normalmente, viene svolta sempre in una delle città più importanti del mondo: nel 2006 è stata organizzata a Londra, nel 2007 a Tokyo, nel 2012 a Pechino, nel 2013 a Roma e New York, nel 2014 a Parigi… E quest’anno a Dubai.

Tenuto ai piedi del Burj Khalifa, con le famosissime fontane danzanti sullo sfondo, l’evento ha coinciso con il decimo anniversario dell’Armani Hotel Dubai.

Durante la sfilata, Armani ha proposto 110 look differenti, tra cui gli abiti più rilevanti della sua collezione donna primavera-estate 2022, una selezione di abbigliamento maschile, dei pezzi della sua ultima collezione couture Armani Prive e una capsule soprannominata “Exclusive for Dubai”.

I look di apertura erano rilassati e, allo stesso tempo, audaci: giacche e pantaloni larghi abbinati a foulard e sandali aperti in punta per le donne, completi morbidi dai colori tenui per gli uomini.

La seconda parte della sfilata, invece, è stata progettata per “abbagliare” gli spettatori: paillettes brillanti, ricami infusi di cristalli e motivi floreali scintillanti hanno gareggiato con le luci il Burj Khalifa, ricreando un’atmosfera incantata.

Inoltre, i volant a più livelli e i drappeggi esagerati hanno conferito a diversi pezzi un tocco “architettonico”, che si adattava perfettamente all’ambiente. Insomma, uno spettacolo per gli occhi!

In concomitanza con Expo 2020 Dubai, la sfilata è stata una vetrina dell’eccellenza italiana e ha confermato nuovamente la qualità del “Made in Italy” proposta del Padiglione Italiano.

È stato un vero trionfo personale per Armani: “L’Expo è sempre stato un momento di stimolo per l’inventiva umana: l’ho visto in prima persona a Milano, in concomitanza con l’inaugurazione del Silos. Adesso sono a Dubai: di nuovo all’Expo, ma con l’opportunità di festeggiare dieci anni dei miei hotel con uno speciale evento Only One Night”, ha affermato prima dell’evento, e ha aggiunto: “Sono felice e orgoglioso di essere qui oggi: il Medio Oriente è la culla di un nuovo concetto di lusso, sinonimo di continua evoluzione e sperimentazione che ancora attinge alle radici e alla magia di una cultura ricca e profonda per dar vita a una nuova energia creativa. […].

 

La One Night Only non solo aveva lo scopo di mostrare le ultime creazioni dello stilista, ma di proporre anche una moda alternativa, volta alla riduzione al minimo dell’impatto sull’ambiente: i materiali sono stati riutilizzati e riciclati, è stata incoraggiata la raccolta differenziata e sono state utilizzate auto ibride o elettriche, insieme alla illuminazione a LED.

La sostenibilità è un argomento delicato per stilista italiano, al punto che, in un’epoca post-pandemia, ha deciso di scrivere una lettera aperta al mondo della moda, criticando il ritmo inaccettabile del settore.

Ha accusato i marchi di alta gamma di adottare e imitare i metodi dei marchi di fast fashion, insistendo sul fatto che “il lusso non può e non deve essere rapido”.

Secondo Armani, “bisognerebbe fare di più, a cominciare dalla progettazione e dalla produzione. Dovremmo adottare una maggiore consapevolezza sociale e ambientale, perché il lusso non è fast fashion, senza contare che anche il fast fashion sembra giunto alla fine della sua vita utile”.

Oltre a rinforzare l’idea di progresso e sostenibilità, temi principali di Expo 2020 Dubai, la sfilata ha mostrato ancora una volta il legame dello stilista con la città di Dubai, al punto che, qualche giorno fa, ha ricevuto il Golden Visa, un visto di residenza di 10 anni nell’Emirato, per via del suo contributo al Paese.

“Credo che Dubai sia un luogo davvero dinamico, una città veramente moderna con un’enorme energia. Amo lo stile di vita metropolitano e quando una città attira davvero attenzione, investimenti e affari, diventa una calamita per persone interessanti”. Durante un’intervista al giornale The National, lo stilista ha dichiarato: “Dubai è l’opposto di ciò che è normalmente associato ad Armani, una sorta di immagine inversa delle cose che mi stanno a cuore: è molto visibile, ostentata e frenetica. […] Ma c’è anche un aspetto che è molto Armani e somiglia al mio carattere, una qualità che ci accomuna: è senza dubbio un luogo proiettato al futuro, in rapido movimento, dove l’immaginazione non conosce limiti. Niente e nessun luogo può essere paragonato alla meraviglia di Dubai, concepita e cresciuta con il solo scopo di stupire il mondo”.

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