EMIRATI ARABI UNITI E BLOCKCHAIN: IL MERCATO DEL FUTURO

 

Il mercato della Blockchain è in continua crescita: ogni giorno sono diverse le imprese che operano su questo mercato, così da renderlo sempre più comune e universale. Come per tutte le rivoluzioni, ci sono alcuni Paesi più “evoluti” di altri e, sicuramente, tra gli apripista della Blockchain troviamo gli Emirati Arabi Uniti, in particolare la città di Dubai.

Da tempo Dubai viene considerata la “città del futuro”, per via dei suoi progressi innovativi in campo tecnologico. Ne è un esempio la Dubai Blockchain Strategy, un programma che intende rendere Dubai la prima città al mondo con un Governo basato sulla Blockchain.

Grazie all’istituzione del Smart Dubai Office (SDO), cui obiettivo primario è rendere Dubai una città “smart” a tutti gli effetti, non sono tardati i primi risultati: nel 2017 Dubai è stata nominata Smart City dallo Smart City Expo World Congress, non solo per i suoi progetti riguardanti l’adozione della Blockchain a livello cittadino, anche per l’implementazione della stessa nei servizi governativi a sostegno della creazione di un’industria che supporti le start up e le imprese in generale.

Un altro esempio è l’istituzione del Future Blockchain Summit, la prima e più grande conferenza Blockchain nella regione MENA (Middle East and North Africa).

Lanciata nel 2018 dal Governo di Dubai, la fiera riunisce le menti più brillanti della comunità, le startup più rivoluzionarie e gli investitori più forti, per un totale di 4 giorni di networking, investimenti e formazione sulla Blockchain.

Prima di parlare delle strategie della Blockchain a Dubai, dobbiamo fare un passio indietro e definire il concetto di Blockchain.

La Blockchain è un registro condiviso e immutabile che consente di implementare il processo di registrazione delle transazioni e di tracciamento degli asset in una rete di business.

Un asset può essere tangibile (come le case, le automobili, i soldi e i terreni) o intangibile (come le proprietà intellettuali, i brevetti, i diritti d’autore e i marchi).

In poche parole, qualsiasi cosa che abbia un certo valore può essere rintracciata e scambiata sulla Blockchain, riducendo i rischi e i costi per le parti.

Più sono rapide e accurate le informazioni, migliore sarà lo scambio. Difatti, la Blockchain è un mercato ottimale, perché fornisce delle informazioni immediate, condivise e completamente trasparenti, che vengono poi archiviate in un registro immutabile a cui possono accedere solo dei membri autorizzati.

Grazie alla Blockchain, inoltre, è possibile tracciare ordini, pagamenti, account e produzione, generando così una maggiore fiducia, oltre a nuove efficienze e opportunità.

A differenza di quanto si pensa, la Blockchain non è sono un luogo in cui si scambiano le criptovalute, le valute virtuali di cui si parla tanto ultimamente, ma un mercato ampio e vario in cui è possibile scambiare praticamente tutto.

Per quanto riguarda la strategia sulla Blockchain utilizzata dal Governo di Dubai, essa si basa su tre pilastri fondamentali, ossia l’efficienza del Governo, lo sviluppo industriale e la leadership internazionale. Vediamoli insieme:

  • efficienza del Governo: mira a creare una maggiore attività del Governo, consentendo così maggiori transazioni digitali in tutta la città;
  • creazione dell’industria: mira a creare un sistema che consente ai cittadini e ai residenti di introdurre nuove imprese basate sulla Blockchain (i settori che possono trarne maggiori benefici sono i seguenti: settore immobiliare, settore bancario, settore della fintech, settore sanitario, settore della pianificazione urbana, settore dell’energia intelligente, settore del commercio digitale e settore il turismo);
  • leadership internazionale: mira a promuovere il mercato della Blockchain nel mondo, al fine di migliorare la sicurezza e la comodità dei viaggiatori internazionali che si recano a Dubai (i viaggiatori potranno beneficiare dell’accesso rapido al Paese con passaporti approvati in precedenza, di una connessione wireless garantita e di monete e pagamenti digitali autenticati antecedentemente).

A differenza di altri Governi, che si muovono in maniera cauta e diffidente, il Governo di Dubai sta introducendo la Blockchain nel Paese con grande coraggio e audacia, realizzando persino dei progetti pilota riguardanti il trasporto stradale, l’energia, la sanità e altri settori molto importanti. Tra gli sviluppi più recenti ci sono la creazione di emCash, la propria criptovaluta per il pagamento dei servizi governativi e non governativi, l’archiviazione dei documenti e delle transazioni governative e il lancio di un sistema per rendere più sicure le transazioni, poter registrare i contratti immobiliari e connettere il proprietario dell’abitazione con le aziende che promuovono l’elettricità, l’acqua e servizi di telecomunicazioni. Così facendo, Dubai sta attirando sempre aziende internazionali, come Oracle, Microsoft, Cisco, SAP e molte altre ancora, le quali desiderano avvicinarsi al mondo della Blockchain. Dato il piano ambizioso di sviluppo di Dubai, che intende renderla Dubai la città la più sostenibile e tecnologica al mondo entro il 2030, non stupisce che potrebbe diventare un hub globale per lo sviluppo della Blockchain, attraendo così sempre più persone, fino a raddoppiare i suoi abitanti in poco meno di dieci anni.

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