LA BELLEZZA UNISCE LE PERSONE: IL PADIGLIONE ITALIANO A EXPO 2020 DUBAI

A 250 metri da Al Wasl Plaza, cuore pulsante di Expo 2020 Dubai, troviamo l’affascinante Padiglione Italia, un luogo che incarna perfettamente il ruolo culturale, artistico ed economico del Bel Paese.

Il Padiglione Italia si presenta come un edificio moderno che si estende per circa 3.500 mq e si innalza per oltre 25 metri. È collocato in una zona importante e strategica della fiera, vicino ai padiglioni degli Emirati Arabi Uniti, dell’India, della Germania, dell’Arabia Saudita, del Giappone e degli Stati Uniti, tra le piattaforme “Opportunità” e “Sostenibilità”.

Se abbiamo in programma di visitare Expo 2020 Dubai, dobbiamo assolutamente fare un salto al Padiglione Italia, anche perché, non essendoci elementi architettonici che si frappongono tra il parco circostante e la struttura, possiamo ammirarlo sdraiati sul prato in tranquillità, sorseggiando una bibita fresca.

È salita la curiosità? Bene, vediamo nel dettaglio le sue caratteristiche principali.

Lo slogan del padiglione

I realizzatori del Padiglione ItaliaCarlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria – volevano omaggiare il nostro Paese con un’opera straordinaria, che riuscisse a combinare concetti fondamentali quali il “bello”, il “vero”, il “buono” e il “giusto”.

Non stupisce, infatti, che lo slogan del padiglione sia Beauty connects People, ossia la “Bellezza unisce le Persone”: la scelta di utilizzare tale frase è dettata dalla volontà di dimostrare agli altri Stati che la bellezza dell’Italia non si basa solamente su parole e intenzioni, bensì su opere concerete, nate dall’ingegno dei nostri connazionali.

La bellezza è, inoltre, l’elemento che mescola le conoscenze e le competenze del passato con quelle del futuro, che connette la tradizione al progresso, che richiama lo stile, la spiritualità, la progettualità e il genio creativo più adatti al periodo attuale. Pertanto, se la vediamo come collante tra storie e geografie, può diventare qualcosa di unico e irripetibile.

 

La struttura del padiglione

I realizzatori del Padiglione Italia avevano l’obiettivo di mostrare il percorso del “Made in Italy” e dell’italianità nel mondo, e per farlo, hanno deciso di posizionare tre barche capovolte (una verde, bianca e rossa, indicanti il tricolore della bandiera italiana) sul tetto dell’edificio, così da richiamare il momento in cui le imbarcazioni vengono collocate fuori dall’acqua e poi rovesciate sul bagnasciuga fino al loro prossimo viaggio.

Esso è organizzato su due livelli: al piano terra troviamo l’anfiteatro, la galleria, e l’accademia, invece al piano superiore troviamo lo studio.

L’anfiteatro è uno spazio polifunzionale di 255 mq che si presta ad ospitare diverse tipologie di iniziative ed eventi.

È dotato di un ingresso indipendente anticipato da una caffetteria e un camerino, ed è collegato con le altre aree del padiglione.

La galleria è un’altra area polifunzionale di 383 mq dedicata alle iniziative istituzionali, al networking e agli eventi b2b.

L’accademia, che si sviluppa al lato destro dell’anfiteatro e presenta delle pareti trasparenti, che offrono grande visibilità sulle attività che vengono svolte al suo interno.

È uno spazio dedicato all’attività di edutainment, ai workshop, ai laboratori e a tutte le iniziative in ambito educativo.

Infine, lo studio è un’area situata nel cuore del padiglione dedicata alle attività culturali, di formazione, di comunicazione, ma anche al racconto di testimonianze.

L’intera struttura del Padiglione Italia è stata costruita secondo il concetto di circolarità.

Infatti, sono stati impiegati materiali avanguardisti ma anche più tradizionali, come scarti ed elementi ecosostenibili, attenti alle tematiche ambientali.

Un esempio sono le bucce d’arancia impiegate nei rivestimenti dei percorsi sospesi e dei camminamenti all’interno dello spazio espositivo.

Dopo Expo 2020 Dubai

Una volta terminato Expo Dubai 2020, il Padiglione Italia diventerà una scuola di restauro per opere d’arte in zona di guerra: lo ha annunciato la professoressa Grazia Tucci dell’Università di Firenze, la quale ha guidato il progetto di riproduzione del David di Michelangelo esposto nel teatro della Memoria dello stesso Padiglione Italia.

La scuola mapperà, acquisirà informazioni e digitalizzerà i monumenti e le opere d’arte presenti nelle aree mediterranee e mediorientali della “Menasa”.

In queste zone, in particolare quelle mediorientali, sono tantissime le opere d’arte, come quelle dei Buddha di Bamiyan o la città di Palmyra in Siria, che sono andate distrutte.

Pertanto, la scuola desidera riprodurre e preservare il patrimonio culturale e artistico delle aree a rischio di conflitto. “La conoscenza è il primo passo di eredità che ci lascia questo padiglione in futuro.

Siamo partiti dalla digitalizzazione del David reale e siamo arrivati alla riproduzione della Copia in 3D. Dal reale al digitale fino a riprodurre nuovamente l’oggetto integrando la tecnologia più aggiornata con il saper fare italiano”, afferma la professoressa Tucci al giornale Ansa.

 

Il Padiglione Italia ospiterà innumerevoli eventi, che si concentreranno sull’iniziativa di creare connessione e innovazione, in linea con i principi di Expo 2020 Dubai.

Partendo dalla creatività, l’Italia ha coinvolto le eccellenze del nostro Paese al fine di proporre nuove opportunità e nuove forme di incontro al proprio pubblico internazionale, diventando un punto di riferimento per l’educazione, la cultura e la diplomazia.

Il regista premio Oscar Gabriele Salvatores ha realizzato una serie di filmati bellissimi che vengono proiettati nel padiglione: essi consistono nella rappresentazione di un paesaggio naturale di ogni Regione partecipante (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto).

Che dire… Prepariamo le valigie e partiamo alla scoperta di Expo 2020 Dubai, senza dimenticarci di passare dal magnifico Padiglione Italia!

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