EMIRATI ARABI UNITI E ISRAELE: 15 TRAGUARDI IMPORTANTI DOPO GLI ACCORDI DI ABRAHAM

Gli accordi di Abraham hanno favorito l’intensificazione dei rapporti commerciali e diplomatici tra gli Emirati Arabi Uniti e Israele, segnando l’inizio di una promittente cooperazione internazionale nel Medio Oriente.

Gli accordi di Abraham (nome dato in onore di Abramo, il personaggio biblico che rappresenta un antenato comune per i fedeli delle tre religioni monoteiste, ossia cristianesimo, ebraismo e islamismo) hanno segnato una svolta storica per il Medio Oriente.

Concordati il ​​13 agosto 2020 e firmati il ​​15 settembre 2020 a Washington, essi hanno riunito allo stesso tavolo quattro Paesi, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, l’Israele e gli Stati Uniti, i quali si sono impegnati ad aprire reciprocamente le rispettive sedi diplomatiche.

Dopo la stipulazione dei suddetti accordi, le quattro Nazioni hanno iniziato a collaborare tra di loro, in particolare lo Stato di Israele e gli Emirati arabi Uniti: sono numerose le aziende e le fondazioni emiratine e israeliane che hanno istaurato delle relazioni tra di loro, favorendo così l’apertura dell’ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Tel Aviv nel luglio 2021.

Pertanto, dato l’enorme successo degli accordi di Abraham, abbiamo deciso di riportare i traguardi più importanti raggiunti da due Paesi.

Vediamoli insieme.

  1. L’accordo sul progetto di ricerca congiunto per la salvaguardia dell’houbara otarda

Il volatile houbara otarda è una specie in via di estinzione che risiede sia in Israele che negli Emirati Arabi Uniti. Pertanto, i due Paesi hanno deciso di intraprendere un progetto di ricerca congiunto tramite l’Israel Nature and Parks Authority e l’International Fund for Houbara Conservation di Abu Dhabi, al fine di garantire la sua sopravvivenza.

  1. L’accordo sull’apertura della scuola ebraica negli Emirati Arabi Uniti

Un paio di mesi dopo la firma degli accordi di Abramo hanno iniziato a circolare notizie sull’apertura di un istituto di lingua ebraica e cultura israeliana negli Emirati Arabi Uniti.

Chiamata Educational Hebrew Institute, la scuola mira a insegnare agli uomini d’affari locali desiderosi di iniziare a interagire con gli israeliani in “stile israeliano”.

  1. L’accordo sugli “scambi” culturali tra i due Paesi

La Biblioteca nazionale di Israele e gli Archivi nazionali degli Emirati Arabi Uniti hanno firmato un protocollo d’intesa, che copre un periodo iniziale di tre anni, grazie al quale le due istituzioni collaboreranno alla digitalizzazione, alla condivisione delle conoscenze e agli scambi culturali, inclusi i viaggi di studio, le conferenze e i corsi di formazione.

  1. L’accordo sui musei israeliani ed emiratini nei rispettivi Paesi

A dicembre 2020, l’Heritage Centre for Middle East and North African Jewry di Gerusalemme e il Crossroads of Civilizations Museum di Dubai hanno firmato un protocollo d’intesa in cui si impegnavano a evidenziare le relazioni positive tra ebrei e musulmani, nonché preservare e condividere la cultura, le tradizioni e la storia dei due popoli nella Regione.

  1. L’accordo sull’apertura dell’istituto congiunto di ricerca sull’acqua

All’inizio di quest’estate i rappresentanti della società israeliana Watergen, dell’Università di Tel Aviv e della società Emirati Baynunah si sono incontrati per pattuire la nascita di un istituto congiunto di ricerca sull’acqua negli Emirati Arabi Uniti. L’istituto è destinato ad affrontare le questioni relative all’acqua potabile e al trattamento dell’acqua nella regione arida, oltre a consentire gli scambi di studenti e docenti.

  1. L’accordo sull’introduzione dei generatori acqua-aria israeliani ad Abu Dhabi

Sempre con la società israeliana Watergen è stato raggiunto un accordo per introdurre 15 generatori di medie dimensioni sparse per le spiagge e i parchi di Abu Dhabi come parte di un programma pilota e sembra che si sia rivelato un grande successo: secondo quanto riferito dal giornale Khaleej Times, sono state ordinate circa 700 macchine in più, la maggior parte delle quali per uso domestico.

  1. L’accordo tra il gruppo di ricerca e salvataggio israeliano e la controparte emiratina

L’organizzazione israeliana di ricerca e salvataggio ZAKA e gli organizzatori della Dubai International Humanitarian Aid & Development Conference & Exhibition (DIHAD) hanno firmato un protocollo d’intesa che supporta le future collaborazioni in risposta a crisi e disastri internazionali, indipendentemente dal colore, dalla razza, dal sesso, dalla religione o dalle opinioni politiche.

  1. L’accordo sulla terapia con cellule staminali tra i due Paesi

Subito dopo l’annuncio degli accordi di Abraham la società di medicina rigenerativa Pluristem Therapeutics, con sede ad Haifa, ha firmato un protocollo d’intesa non vincolante con l’Abu Dhabi Stem Cells Center per migliore le terapie che utilizzano le cellulari staminali per curare le malattie, tra cui anche il virus Covid-19.

  1. L’accordo sui droni blu e bianchi per EXPO DUBAI 2020

L’Emirato di Dubai ha scelto una compagnia di droni israeliana per tenere sotto controllo l’evento globale che ospiterà a breve. Secondo quanto riferito, la soluzione drone-in-a-box di Airobotics aiuterà la polizia locale a garantire la sicurezza e a ridurre i tempi di risposta alle emergenze, oltre a limitare la necessità di personale di sicurezza tradizionale.

  1. L’accordo sulla sicurezza regionale tra i due Paesi

Quest’estate l’Istituto Abba Eban per la diplomazia internazionale presso l’IDC Herzliya e il Derasat Institute (il centro di studi strategici, internazionali ed energetici del Bahrain) hanno firmato un protocollo di intesa per collaborare nei settori della sicurezza regionale e delle relazioni multilaterali in Medio Oriente.

Le due istituzioni intendono affrontare questi problemi attraverso degli incontri annuali, dei progetti di ricerca congiunti, un programma di scambio di borse di studio, ma anche seminari, conferenze e workshop congiunti.

  1. L’accordo sulla ricerca in campo medico tra i due Paesi

Quest’estate i vertici del famoso ospedale israeliano Sheba Medical Center hanno firmato un protocollo d’intesa con l’Emirato di Abu Dhabi, il quale favorisce la formazione di un quadro di cooperazione incentrato sulla ricerca e sviluppo della telemedicina e sull’uso dell’intelligenza artificiale in medicina, nonché sullo scambio di conoscenze e delle migliori pratiche mediche.

  1. L’accordo sui prodotti per l’assistenza domiciliare negli Emirati Arabi Uniti

Il primo prodotto congiunto ad essere lanciato negli Emirati Arabi Uniti tra un’azienda tecnologica israeliana e un’azienda emiratina è stata la soluzione sanitaria IoT HBKiCare, un kit per l’assistenza domiciliare che consente il monitoraggio continuo di ECG, temperatura, polso, ossigeno nel sangue e pressione sanguigna. L’accordo è stato portato avanti da SURE Universal of Ramat Gan e dal Dipartimento dei progetti Hamad Bin Khalifa (HBK) degli Emirati Arabi Uniti, un’iniziativa di crescita economica e sociale della famiglia reale degli Emirati Arabi Uniti.

  1. L’accordo sulla produzione di automobili “clean” negli Emirati Arabi Uniti

Aquarius Engines, una startup israeliana che ha sviluppato un motore lineare leggero basato esclusivamente sul gas idrogeno, ha firmato un protocollo d’intesa con la multinazionale britannica Kampac International (KIP) per formare una società congiunta che produrrà prodotti automobilistici basati sulla tecnologia Aquarius negli Emirati Arabi Uniti.

La società congiunta si chiamerà Middle East Aquarius Automotive. KIP investirà fino a 1,2 miliardi di dollari nella creazione dell’impianto di produzione negli Emirati Arabi Uniti, dove ha una divisione energetica.

  1. L’accordo cinematografico tra i due Paesi

Poco dopo la firma degli accordi di Abraham è stato stipulato un accordo tra l’Israel Film Fund e l’Abu Dhabi Film Commission per promuovere la tolleranza attraverso la produzione cinematografica e televisiva.

L’accordo prevedeva l’istituzione di programmi congiunti di formazione e sviluppo per registi emiratini e israeliani, in collaborazione con la Sam Spiegel Film & Television School di Gerusalemme.

  1. L’accordo di partenariato tra i media israeliani ed emiratini

Quest’estate il canale televisivo israeliano i24News ha stipulato un accordo di partnership con Motivate Media Group con sede a Dubai per collaborare su una vasta gamma di media.

Secondo i rapporti, la cooperazione si concentrerà sulla stampa, sulle trasmissioni radiotelevisive e sui media digitali, nonché sugli eventi.

Ovviamente, questi sono solo alcuni dei traguardi raggiunti dai due Paesi. Si spera che, in futuro, questa collaborazione continui e che conduca a nuovi e straordinari risultati, favorendo così la pace in una regione che da sempre è esposta a tensioni e conflitti interni

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