EMIRATI ARABI UNITI: CHE COS’È IL CERTIFICATO ICV E PERCHÉ È IMPORTANTE AVERLO

 

 

Secondo gli esperti, avere certificato ICV (In-Country Value) risulterà più vantaggioso durante la presentazione di offerte o la negoziazione di un accordo commerciale negli Emirati Arabi Uniti

L’ICV e il processo di “emiratizzazione” dei fornitori locali

Nel 2018 l’ADNOC (Abu Dhabi National Oil Companyclicca qui ha introdotto un programma chiamato In-Country Value per incoraggiare il processo di “emiratizzazione” delle imprese e la diversificazione del PIL (Prodotto Interno Lordo) del Paese, attraverso una distribuzione maggiore di beni e servizi a livello locale e il mantenimento delle catene di approvvigionamento, così da favorire la localizzazione dei fornitori internazionali.

In poche parole, le società e le aziende che aderiscono al programma si impegnano con le altre parti locali ad assumere, acquistare e investire sul territorio.

Il programma è attivo anche in altri Paesi del Medio Oriente, ossia in Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Oman e Bahrain, non solo negli Emirati Arabi Uniti.

Dato l’enorme successo del programma, all’inizio del 2020 l’ADDED (Abu Dhabi Department of Economic Development), ossia il Dipartimento per lo Sviluppo Economico di Abu Dhabi, si è unito a ADNOC e ha proposto di introdurre un programma unificato ICV per le imprese presenti nel Paese.

Poco dopo le società Aldar Properties e Abu Dhabi Ports hanno aderito al progetto e, insieme ad ADNOC e ADDED, sono ora denominati Participating Entities (Enti Partecipanti).

Inoltre, ADNOC ha firmato degli accordi con la Mubadala Investment Company e la ENEC (Emirates Nuclear Energy Corporation) per collaborare al programma.

Insomma, si prevede che, nel giro di poco tempo, altre entità si uniranno al programma e contribuiranno a renderlo sempre più efficace.

 

In cosa consiste, quindi, il programma unificato di certificazione ICV?

Il programma unificato di certificazione ICV mira a creare un’unica certificazione ICV, utilizzabile da ogni fornitore che intende far parte del processo di approvvigionamento degli Enti Partecipanti, sia come fornitore primario che secondario.

“L’obiettivo principale della certificazione ICV è migliorare la partecipazione del settore privato, facilitare la diversificazione del Prodotto Interno Lordo (PIL) e localizzare le parti critiche della catena di approvvigionamento.

In parole semplici, la spesa del fornitore che rimane all’interno degli Emirati Arabi Uniti viene calcolata e considerata come valore interno”, afferma Peeyush Joardar, partner della MBG Corporate Services, uno degli organismi di certificazione approvati nel Emirati Arabi Uniti.

Il programma portato avanti dalla ADNOC ha generato più di 44 miliardi di dirham (circa 12 miliardi di dollari americani) nell’economia degli Emirati Arabi Uniti e ha inserito oltre 1.500 emiratini nel settore privato.

Ad oggi più di 3.000 aziende negli Emirati Arabi Uniti sono certificate ICV.

Le aree considerate per richiedere la certificazione includono prodotti, investimenti, settori legati alla “emiratizzazione” ed entrate al di fuori del Paese.

Inoltre, essa concede alle aziende l’opportunità di ottenere il diritto di prelazione nella procedura di gara.

Infatti, sebbene le società che non possiedono il certificato ICV possano partecipare alle gare di ADNOC, il loro punteggio ICV è pari a zero nella valutazione dell’offerta e partono svantaggiate rispetto a quelle con un punteggio ICV.

 

Come si ottiene la certificazione ICV?

Il punteggio ICV si basa interamente sul bilancio certificato della società di riferimento e prende in considerazione gli IFRS (International Financial Reporting Standards).

I rendiconti finanziari non devono essere più vecchi di due anni dall’anno di certificazione e, per quanto riguarda le società con più entità, ogni licenza all’interno di un gruppo viene considerata un’entità legale indipendente, benchè la proprietà sia la stessa.

Tuttavia, “se una società ha diverse filiali nello stesso emirato con attività e proprietà identiche elencate sulle licenze, allora è consentito una certificazione ICV combinato per la società in quell’emirato”, spiega Joardar.

Una volta ottenuta, la certificazione ICV è valida per un periodo di 14 mesi dalla data di emissione del bilancio certificato.

Il fornitore può ottenere la “ri-certificazione” durante la validità del certificato ICV, se lo desidera, utilizzando lo stesso bilancio certificato, ma la validità rimarrà la stessa.

 

È importante sottolineare che il programma ICV si sta evolvendo e continuerà a evolversi nei prossimi anni (l’ICV negli Emirati Arabi Uniti è alla sua terza versione).

Inoltre, è interessante notare che, benché non influiscano sul punteggio ICV, sono riportate le attività di CSR (Corporate Social Responsibility) dei fornitori nella documentazione ICV, così come la loro struttura aziendale.

Pertanto, si può intuire che l’essenza degli “affari” negli Emirati Arabi Uniti e negli altri Stati del Medio Oriente produce una relazione a lungo termine che avvantaggia tutte le parti interessate e migliora la sostenibilità economica dei Paesi stessi.

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