50 CURIOSITÀ SU EXPO 2020 DUBAI

 

Il conto alla rovescia è iniziato.

Mancano poco più di 90 giorni all’evento globale più atteso dell’anno, che avrà inizio il 1° ottobre 2021 e terminerà il 21 marzo 2022: Expo 2020 Dubai (clicca qui per vedere il sito ufficiale dell’EXPO).

Con i protocolli messi in atto per contrastare la diffusione del virus COVID-19, l’Emirato di Dubai si sta preparando a ospitare centinaia di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Parteciperanno più di 190 Paesi, ognuno dei quali cercherà di offrire le migliori proposte in termini di tecnologia, progresso e sostenibilità.

Mentre attendiamo la sua inaugurazione, possiamo farci un’idea di quello che ci aspetta esplorando queste 50 curiosità su Expo 2020 Dubai.

Partiamo dalle curiosità generali relative a Expo 2020 Dubai.

 

  1. Il 27 novembre 2013 Dubai ottenne l’incarico di ospitare Expo 2020, rendendo così Expo 2020 Dubai la prima esposizione mondiale realizzata nella regione del Medio Oriente, Africa e Asia meridionale (MEASA); Expo 2020 Dubai è anche il più grande evento organizzato finora nel mondo arabo.

 

  1. Expo 2020 Dubai è la prima esposizione mondiale in cui ciascuno dei 192 Paesi partecipanti ha un proprio padiglione autonomo.

 

  1. Per raggiungere direttamente il sito di Expo 2020 Dubai, è stata costruita una stazione della metropolitana, chiamata Expo 2020 Station.

 

  1. Il sito di Expo 2020 Dubai si estende su un’area di 4,38 chilometri quadrati, equivalente a quattro volte la superficie totale del più grande centro commerciale del mondo: il Dubai Mall.

 

  1. Se lo osserviamo dall’alto, il sito di Expo 2020 Dubai ha la forma di tre grandi petali, ognuno dei quali rappresenta un distretto tematico: opportunità, mobilità e sostenibilità; alla fine di ogni distretto si trova uno padiglione tematico molto speciale, che incarna, appunto, il tema di quel distretto.

 

  1. Al centro del sito è presente Al Wasl Plaza, una cupola alta 65 metri con un diametro di 150 metri che collega i tre distretti tematici agli altri principali servizi, tra cui la metropolitana di Dubai e il padiglione degli Emirati Arabi Uniti;

 

  1. L’architetto britannico Asif Khan ha progettato i tre cancelli d’ingresso del sito di Expo 2020 Dubai, alti 21 metri, che hanno la particolarità di essere molto leggeri, essendo in fibra di carbonio, e di riflettere il logo dell’evento da più angolazioni.

 

  1. A proposito del logo di Expo Dubai 2020, esso è stato ispirato da un antico anello trovato a Saruq Al Hadid, a sud di Dubai; l’anello è un simbolo di continuità tra il presente e il futuro degli Emirati Arabi Uniti.

 

  1. Il padiglione della sostenibilità, chiamato Earth (“Terra”) e progettato da Grimshaw Architects, è stato concepito per essere a zero emissioni di carbonio, sia per quanto riguarda l’energia che l’acqua; oltre agli Energy Tree (“Albero energetico”) a pannelli solari (in totale sono 912), che consentono di generare 4 GWh di energia alternativa all’anno, il padiglione ospiterà anche un Water Tree (“Albero di acqua”), che permette di “catturare” l’acqua dall’aria.

 

  1. Il padiglione della mobilità, chiamato Alif, ospita l’ascensore più grande al mondo, in quanto può trasportare fino a 160 passeggeri alla volta (38 in base alle attuali restrizioni sul distanziamento sociale) fino al terzo livello dell’edificio.

 

  1. Expo 2020 Dubai ha dedicato un intero padiglione alla celebrazione delle donne e dei molteplici ruoli che coprono nella società, il primo in assoluto dal 1900; la regista  libanese Nadine Labaki è stata incaricata di dirigere un film che sarà accessibile ai visitatori una volta entrati nel padiglione.

 

  1. Expo 2020 Dubai presenta più di 200 punti vendita di cibo e bevande e oltre 50 ristoranti internazionali che offrono cibo da tutto il mondo.

 

  1. Per Expo 2020 Dubai è stata sviluppata un’app mobile che consente ai visitatori di pianificare il viaggio verso il sito, creare dei programmi personalizzati e prenotare dei tour organizzati; inoltre, grazie al sistema di code “intelligente”, permette di selezionare una fascia oraria precisa per visitare un padiglione o assistere a un evento, così da organizzare meglio la propria giornata.

 

  1. Per Expo 2020 Dubai è stata sviluppata un’altra app molto particolare, chiamata PODium, che semplifica la visita del sito ai visitatori con disabilità.

 

  1. Il Rove Expo 2020  è l’unico hotel situato all’interno di Expo 2020 Dubai, il quale presenta 312 camere Rover king, doppie e accessibili, e 19 Rover suite.

 

  1. Expo 2020 Dubai ha un programma di volontariato che coinvolge più di 30.000 volontari di età, nazionalità e culture differenti.

 

  1. Entro la fine dell’anno, Expo 2020 Dubai ospiterà il FIDE World Chess Championship 2021, 14 partite di scacchi che vedranno Magnus Carlsen, il quattro volte campione del mondo, giocare contro il russo Ian Nepomniachtchi.

 

  1. Con l’introduzione del 5G in loco, Expo 2020 Dubai darà la possibilità a tutti di utilizzare Internet durante la visita.

 

  1. Per intrattenere i bambini, Expo 2020 Dubai ha istituito sei mascotte: Salama, un antico e saggio albero di Ghaf; Latifa e Rashid, due fratelli emiratini interessati alle scienze e all’ambiente e i loro aiutanti robot Alif, Opti ed Earth, che sono i guardiani dei rispettivi padiglioni.

 

  1. La Dubai Electricity and Water Authority (Dewa) presenterà il suo progetto relativo alla mobilità a idrogeno, alimentando una serie di veicoli con l’idrogeno prodotto dalla prima elettrolisi a energia solare collocata in Medio Oriente e Nord Africa.

 

  1. Negli spazi pubblici di Expo 2020 Dubai sono disponibili diverse opere di arte contemporanea, esposte da Tarek Abou El Fetouh, architetto e curatore indipendente di origine egiziana.

 

  1. Nel sito di Expo 2020 Dubai sono presenti circa 340 specie di piante, arbusti ed erbe differenti, molte delle quali sono autoctone della regione.

 

  1. A Expo 2020 Dubai sono presenti delle mostre interattive, dei parchi giochi e dei laboratori che consentono ai bambini di muoversi, imparare e divertirsi.

 

Ora che abbiamo visto le curiosità generali, passiamo alle curiosità relative ai vari padiglioni presenti.

 

  1. Nel padiglione del Regno Unito è possibile sfruttare l’intelligenza artificiale per creare delle poesie, che verranno poi proiettate sulla sua facciata.

 

  1. Nel padiglione della Nuova Zelanda è possibile sorseggiare un caffè peculiare di provenienza etica della Raw Coffee Company.

 

  1. Nel padiglione della Spagna è possibile sentire il profumo della “Foresta del futuro”, che riproduce le fragranze legnose delle foreste del nord della penisola iberica.

 

  1. Nel padiglione dei Paesi Bassi è possibile assistere a un esempio di agricoltura verticale.

 

  1. Nel padiglione dell’Etiopia è possibile assistere alla cerimonia del caffè, o “jebena buna” in amarico: tradizionalmente condotto dalle donne, la cerimonia del caffè consiste nella tostatura, macinatura e bollitura dei chicchi di caffè in una pentola di terracotta, chiamata jebena, posizionata sul fuoco vivo, e nel successivo assaggio della bevanda; sempre nel padiglione etiope, è possibile vedere Lucy, uno dei nostri antenati più antichi, che ha circa 3,18 milioni di anni.

 

  1. La facciata bianca ad anello del padiglione del Lussemburgo è stata costruita da ArcelorMittal, fornitore di acciaio per la costruzione del Burj Khalifa di Dubai, attraverso l’utilizzato di 170 tonnellate di acciaio riciclato dagli scarti.

 

  1. Nel padiglione della Repubblica Ceca è possibile assistere a un meccanismo di estrazione dell’acqua piuttosto insolito: il vapore acqueo viene estratto dall’aria attraverso l’impiego dell’energia solare.

 

  1. Nel padiglione degli Stati Uniti è presente una replica del razzo SpaceX Falcon 9, la a struttura più alta del sito.

 

  1. Nel padiglione del Tagikistan è possibile assistere a un’antica tecnica di ricamo, conosciuta come chakan; questo stile tradizionale figura nella Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

 

  1. Grazie a un trattamento “tridimensionale”, il padiglione del Giappone sembra ricoperto da gru realizzate dalla carta per gli origami; oltre a rendere il padiglione molto fotogenico, l’elemento architettonico funge da filtro ambientale, riflettendo la luce e mantenendo naturalmente freschi gli interni.

 

  1. Nel Padiglione delle Comore si trova un’insolita installazione, ossia una replica del cratere del Monte Karthala, nel quale è possibile esprimere un desiderio e lanciare un anello.

 

  1. Il padiglione del Pakistan è uno dei più grandi padiglioni mai esistiti: si estende su un’area di 3.251 metri quadrati; esso ha la particolarità di mostrare la prima civiltà registrata al mondo, di circa 7.000 anni fa.
  1. Nel padiglione della Finlandia è possibile bere del caffè preparato grazie a una tecnologia Power-to-X, che sfrutta l’anidride carbonica che espiriamo trasformata successivamente in carburante sintetico; inoltre, sempre nello stesso padiglione, è possibile osservare collezione di mobili completamenti resistenti ai batteri, realizzati da Isku.
  1. Nel padiglione della Guinea è possibile insegnare ai bambini l’utilizzo e la gestione dell’acqua, ma anche la storia e la cultura dell’Africa occidentale, grazie a degli spazi interattivi e stimolanti.

 

  1. Nel padiglione Siria è possibile tuffarsi nella cultura del Paese, grazie alla riproduzione della più antica melodia dell’inno conosciuta, l’Hurrian Hymn, e apprendere lo sviluppo dei primi sistemi di scrittura, nonché dei primi alfabeti.

 

  1. Grazie alla sua posizione, il padiglione del Belgio offre un’incantevole vista del sito, un’esperienza imperdibile soprattutto al tramonto.

 

  1. Nel padiglione della Norvegia, costruito a forma di nave da carico, è possibile immergersi nelle profondità dell’oceano: grazie a una mostra subacquea interattiva, i visitatori approfondiscono la propria conoscenza sul patrimonio marittimo del Paese.

 

  1. Nel padiglione di Singapore è possibile vedere dei giardini pensili e immaginare, quindi, come sarebbe vivere in città che presentano della vegetazione “sospesa”.

 

  1. Il padiglione del Brasilegalleggia” su una pozza d’acqua poco profonda, che rappresenta una casa di campagna in mezzo al maestoso bacino amazzonico; è possibile camminare nell’acqua refrigerata, la quale ricrea un microclima fresco al suo interno.

 

  1. Nel padiglione della Giordania è possibile assistere alla ricostruzione della città di Petra, una delle Sette Meraviglie del mondo.

 

  1. Nel ​padiglione del Perù è possibile vivere un piccolo pezzo di storia del Paese: l’ingresso ricorda l’antico ponte Inca di Q’eswachaka a Dubai, l’ultimo monumento Inca rimasto negli ultimi 600 anni.

 

  1. Nel padiglione del Bahrain non solo è possibile assistere ai professionisti al lavoro, che tessono telai a mano e ricamano, ma anche acquistare souvenir molto particolari e autentici.

 

  1. Sulla facciata del padiglione dell’Irlanda sono presenti dei diagrammi matematici che ricordano l’equazione del moto di Hamilton, una formula matematica del XIX secolo che costituì le basi per affrontare il movimento tridimensionale, ancora oggi rilevante per i campi della robotica, dell’intelligenza artificiale e dell’animazione.

 

  1. Nel padiglione dell’India è possibile partecipare a diversi eventi nel periodo dei festival tradizionali, come Diwali, Lohri, Pongal, Basant Panchami e Holi, che raccolgono le usanze e le diversità di una Paese di oltre 1,3 miliardi abitanti.

 

  1. Nel padiglione di Israele, dove “fiorisce il deserto”, è possibile partecipare a diverse attività interattive e assistere a uno spettacolo audiovisivo sopra il padiglione, chiamato Gates to the Future, che mostra i meravigliosi paesaggi del Paese.

 

  1. Nel padiglione dell’Azerbaigian è possibile fare una passeggiata nel verde, grazie ai 1.300 metri quadrati di giardini e passerelle.

 

  1. Nel padiglione dell’Italia è possibile assistere a un esempio di economia circolare, grazie al riciclo e riutilizzo del caffè macinato e delle bucce d’arancia essiccate che decorano l’edificio; inoltre, sempre nello stesso padiglione, è possibile osservare una versione stampata in 3D della famosa scultura del David di Michelangelo alta cinque metri.

 

Arrivati alla fine di questo lungo elenco di curiosità non ci resta che domandarci: cosa ne sarà di Expo 2020 Dubai una volta concluso?

Ancora una volta Dubai ci stupisce: secondo l’agenda di sostenibilità di Expo 2020 Dubai, la città erediterà l’80 per cento degli edifici costruiti per l’evento.

In particolare, l’intera superficie darà vita a un quartiere completamente nuovo, una città intelligente e pronta per il futuro, chiamata Distretto 2020.

 

Ora non ci resta che vedere con i nostri occhi le meraviglie che Expo 2020 Dubai ha da offrirci.

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